Disconoscimento delle operazioni di pagamento
1) Come si definisce un’operazione di pagamento?
Un’operazione di pagamento è l’atto, disposto dal cliente per conto proprio o dal beneficiario (ad esempio in caso di utenze o addebiti diretti SDD), mediante il quale vengono collocati, trasferiti o prelevati fondi. Pertanto, un’operazione di pagamento (come un bonifico oppure l’addebito di un SDD) si considera regolarmente autorizzata quando correttamente eseguita sulla scorta delle istruzioni impartite alla banca dal cliente.
2) Che cos’è un disconoscimento di un’operazione di pagamento?
Per disconoscimento di un’operazione di pagamento si intende ogni atto con cui il cliente contesta in forma scritta alla Banca l’autorizzazione o la non corretta esecuzione di un’operazione di pagamento. In particolare, parliamo di due tipologie di operazioni:
- Operazione non autorizzata: l’operazione eseguita in assenza del consenso del cliente.
- Operazione non correttamente eseguita: l’operazione la cui esecuzione non è conforme all’ordine o alle istruzioni impartite dal cliente.
Ad esempio:
- Se l’operazione di pagamento non è stata autorizzata, sarà possibile fare richiesta di disconoscimento secondo le istruzioni indicate al punto successivo.
- In caso di addebito errato sul conto o sulla carta di cui si è titolare a causa di un errore commesso dal venditore durante un acquisto – ad esempio in caso di addebito di un importo di un prodotto mai comprato o il cui ordine sia stato annullato oppure sia stato addebitato un importo superiore a quello dovuto – è possibile rivolgersi direttamente al venditore per ottenere il rimborso della somma.
- Per prevenire eventuali addebiti non autorizzati, ricordarsi di monitorare regolarmente la lista movimenti e di attivare i servizi di notifica tramite sms ed e-mail.
- Per difendersi dalle frodi e prevenirle in tempo, ricordiamo di consultare sempre la nostra pagina dedicata alla sicurezza informatica.
3) Cosa fare per disconoscere un’operazione di pagamento?
- Compilare in ogni parte il modulo di disconoscimento disponibile a questo link (ricordare di apporre data e firma, senza le quali non potremo accettare il modulo).
- Consegnare fisicamente al gestore di riferimento recandosi presso la propria filiale.
- Compilare in ogni parte il modulo di disconoscimento disponibile a questo link (ricordare di apporre data e firma, senza le quali non potremo accettare il modulo, e di allegare una foto del tuo documento d’identità).
- Inviare il modulo tramite posta elettronica certificata all’indirizzo contoonline@cherrybank.it senza indugio. Ricordiamo che i moduli ricevuti da caselle e-mail non certificate non verranno considerati.
Se si viene a conoscenza di un’operazione di pagamento non autorizzata o non correttamente eseguita e se ne vuole ottenere il rimborso, oppure in caso di smarrimento, furto, appropriazione indebita o uso non autorizzato della carta di credito/debito/prepagata, bisogna contattare la Banca, non appena se ne viene a conoscenza e senza indugio, nelle modalità indicate nella presente Guida. Verificare anche nel contratto del conto corrente o delle carte se sono presenti ulteriori specifiche o indicazioni di cui bisogna tenere conto.
4) Come disconoscere un’operazione di pagamento effettuata su carte Nexi?
- Se l’operazione è stata effettuata a valere sulla propria Nexi Debit/Nexi Credit/Nexi Prepaid, bisognerà rivolgersi al servizio Assistenza clienti di Nexi, i cui contatti telefonici sono riportati alla pagina Contatti.
- Se l’operazione è stata effettuata direttamente sul proprio conto corrente tramite i servizi di ATM evoluto con l’utilizzo della propria Nexi Debit, bisognerà seguire quanto indicato al punto 3).
FAQ
Cosa succede dopo aver disconosciuto un’operazione di pagamento?
Sono previsti costi a carico del cliente?
La normativa vigente sui servizi di pagamento impone al cliente l’obbligo di custodire e proteggere gli strumenti di pagamento e le relative credenziali. Di conseguenza, non sarai responsabile per eventuali perdite nei seguenti casi:
- se lo strumento di pagamento smarrito, sottratto o utilizzato indebitamente è stato bloccato tempestivamente con la dovuta comunicazione alla Banca;
- se la Banca non ha garantito la possibilità di richiedere il blocco dello strumento;
- se l’uso indebito non era rilevabile prima del pagamento o è stato causato da negligenze della Banca o dei suoi agenti;
- se la Banca non ha richiesto l’autenticazione forte per autorizzare l’operazione.
Negli altri casi, potresti essere responsabile fino a un massimo di 50 euro per perdite derivanti dall’uso indebito dello strumento di pagamento, salvo che tu abbia agito con dolo, colpa grave o in modo fraudolento. In quest’ultimo caso, sarai responsabile dell’intero importo senza alcun limite.
Qual è il tempo massimo entro cui richiedere il disconoscimento delle operazioni di pagamento?
- l’autorizzazione non specificava l’importo dell’operazione;
- l’importo addebitato supera quello che potevi ragionevolmente aspettarti, considerando le tue precedenti spese e altre circostanze pertinenti.
Quali sono i tuoi diritti nel caso in cui non venga accolta la pratica di disconoscimento?
- Puoi sporgere formale reclamo come previsto nell’apposita sezione del sito alla pagina Reclami;
- Ricorrere all’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF);
- Attivare una procedura di Mediazione/Conciliazione presso altro Organismo abilitato.