Cos’è il destocking? La cartolarizzazione del magazzino in Italia

La svolta dell'asset-based finance: il primo caso di destocking in Italia, analisi dei vantaggi di bilancio e beni idonei.

Siamo stati la prima banca in Italia a cartolarizzare i beni di un magazzino. L’operazione di destocking è avvenuta a soli due mesi dalla pubblicazione della nuova Legge PMI di aprile 2026 che ne regolamenta l’operatività. Il deal, finalizzato al fianco di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ha permesso la cartolarizzazione di €10 milioni di scorte del magazzino di Brazzale SpA.

 

Questa operazione rappresenta un caso “pilota” e una svolta nell’asset-based finance perché finanzia in un modo innovativo l’impresa senza produrre nuovo debito ma con una vera e propria cessione anticipata di magazzino.

 

Le potenzialità di questo strumento sono ampie. Il nostro obiettivo è duplice:

  • trasformare il destocking da operazione innovativa a prodotto replicabile e standardizzato
  • sviluppare contestualmente un mercato dei capitali, aggregando investitori/istituti bancari interessati a supportare in questo modo le imprese italiane.

Come funziona la cartolarizzazione del magazzino o destocking?

La modifica legislativa introdotta con la Legge PMI 2026 consente un cambio di paradigma rispetto al passato perché il magazzino può essere venduto in anticipo dall’impresa a fronte del pagamento di un prezzo.

In pratica, si individuano le scorte da cedere e queste vengono vendute a una società esterna (SPV, Special Purpose Vehicle). Il magazzino entra quindi nella titolarità di una società indipendente creata appositamente per gestire l’operazione. Nel nostro caso, Magazzino Italia.

 

L’operazione non è di semplice costruzione, perché il magazzino è un asset fisico e dinamico e il processo di lavorazione della merce a magazzino è parte integrante del ciclo produttivo. Si pensi al caso Brazzale: una forma di formaggio entra fresca a magazzino e subisce una lavorazione periodica costante per un’ottimale stagionatura (ribaltamento, spazzolatura, pesatura periodica, verifica costante delle condizioni di temperatura e umidità del sito).

 

Anche dopo la cessione, il produttore necessita di continuare a essere l’interlocutore di mercato (nei confronti della GDO o altri canali) nella vendita del prodotto finito ancorché la titolarità sia passata di mano. La cessione del prodotto deve essere valorizzata (prezzata) con corretto trasferimento di rischi e benefici, secondo criteri oggettivi ma tenendo anche conto di eventuali e future oscillazioni di prezzo del mercato.

 

In tale struttura rimangono molto importanti i presidi di verifica del processo di lavorazione: in particolare l’attività di monitoraggio delle consistenze di magazzino e della qualità dei beni, effettuata dall’Asset Manager e da un secondo perito indipendente, che permette a Magazzino Italia SPV di verificare continuativamente le disponibilità dei beni per l’immissione sul mercato.

 

Perché conviene il destocking? Vantaggi per l’impresa e il suo bilancio

Con il destocking, grazie al nuovo framework normativo, nel momento in cui il magazzino viene venduto alla SPV viene trasformato immediatamente in liquidità. Quindi, non c’è un appesantimento della posizione finanziaria netta: nel bilancio dell’azienda scompare il magazzino tra l’attivo dell’impresa e si trova al suo posto il controvalore in cassa.

Il destocking inoltre consente di non segnalare un finanziamento in Centrale Rischi mentre un finanziamento all’impresa, seppur garantito, viene segnalato.

 

Si tratta di uno strumento differente rispetto ad altre soluzioni di Inventory Financing che hanno come oggetto la “finanziarizzazione” delle scorte a magazzino. Si pensi ai Pecorino Bond del 2018 (minibond assistiti da pegno rotativo sulle forme di formaggio), o la più recente trasformazione delle quote latte (date a garanzia) del Consorzio del Parmigiano Reggiano come leva finanziaria per concedere liquidità agli allevatori (2026).

 

In entrambi i casi le scorte vengono messe a garanzia; quindi, di fatto non escono dal bilancio dell’impresa. Allo stesso tempo l’impresa contrae un debito finanziario destinato a chiudersi con la vendita effettiva del prodotto o l’utilizzo del semilavorato nel processo produttivo, giorni o mesi dopo.

Quali beni del magazzino possono essere cartolarizzati?

Il destocking si può ben applicare a filiere controllate, con prodotti e beni tracciati, non deperibili nel breve periodo e con un mercato di sbocco. Il modello può ben funzionare nell’agroalimentare: formaggi stagionati, prosciutti, vini (più Amarone e Barolo che Prosecco), distillati, aceto balsamico, ma anche in altre filiere caratterizzate da consistenti scorte: metalli e materie prime (granaglie, legno, caffè, olio).

Elementi fondamentali per la selezione dei magazzini

  • Esistenza di un mercato di sbocco con buona commerciabilità dell’asset sottostante
  • Selezione di imprese con processi produttivi di trasformazione lunghi, dove si dà maggior valore aggiunto al prodotto che matura nel tempo
  • Selezione di imprese di media dimensione dove la quota parte del magazzino cartolarizzata possa avere una consistenza economica tale da ammortizzare il costo dell’operazione. Sono considerabili anche Consorzi o filiere.
  • Presenza di una adeguata marginalità, dove le oscillazioni dei prezzi possono essere traslate a valle
  • Sistemi affidabili di valutazione e controllo dei beni e tracciabilità adeguati (magazzini automatizzati …)
  • Fondamentali dell’azienda sani.
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