Nuova finanza a medio-lungo termine, della durata di sei anni, a favore di Clabo Tech S.r.l., la società operativa del Gruppo, oltre a nuove linee di credito a breve termine fino a Euro 3,7 milioni. Con questa firma si aggiunge un ulteriore elemento fondamentale per il completamento della manovra finanziaria avviata nel giugno 2025 con la composizione negoziata della crisi: l’esposizione complessiva della Società scende da circa Euro 65 milioni a circa Euro 23,9 milioni, senza alcuna riduzione dei livelli occupazionali
Clabo S.p.A. («Clabo» o la «Società»), capofila del Gruppo leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie, hotel e distribuzione tradizionale, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., e Cherry Bank S.p.A, Banca specializzata nel Corporate & Investment Banking e Private & Wealth Management, comunicano che è stato sottoscritto il contratto di finanziamento a medio-lungo termine per complessivi Euro 10 milioni (la «Nuova Finanza»). L’erogazione sarà in favore di Clabo Tech S.r.l. («Clabo Tech»), società interamente controllata da Clabo e conferitaria del ramo d’azienda operativo del Gruppo, così come descritto nel comunicato stampa del 9 ottobre u.s.
Laura Gasparini, Chief Corporate & Investment Banking Officer di Cherry Bank: “L’operazione rientra tra le attività di Corporate & Investment Banking di Cherry Bank specializzata nelle Special Situations, Finanza Strutturata, Turnaround e Strategic Finance e Alternative Investments a supporto delle imprese e dei territori dove operano. L’intervento a favore di Clabo conferma la nostra vocazione ad offrire soluzioni finanziarie ad alto valore aggiunto e la centralità che le Marche e il loro tessuto industriale rivestono per Cherry Bank.
Come Banca sentiamo la responsabilità di accompagnare le realtà produttive in tutte le fasi del ciclo di vita aziendale, soprattutto nel superamento di quelle complesse, accostando le linee di medio/lungo termine a quelle di breve termine. Questa operazione di nuova finanza, che ci auguriamo venga presto validata dal decreto di omologa, dimostra come la sinergia tra una forte visione imprenditoriale e un pronto supporto al credito sia la chiave per continuare a generare valore economico e sociale”.
Il Presidente e Amministratore Delegato di Clabo S.p.A., Pierluigi Bocchini: “Con questa firma la manovra finanziaria di Clabo è completa in ogni sua parte. Il primo ringraziamento va ai nostri azionisti, che hanno atteso con pazienza e fiducia la conclusione di un percorso lungo e complesso: oggi possiamo dire loro che la Società ha una struttura finanziaria sostenibile, risorse fresche per lavorare e un piano quinquennale verificato da un professionista indipendente. Ringrazio Cherry Bank, che ha creduto nei fondamentali industriali del Gruppo e nelle persone che lo guidano, mettendo a disposizione le risorse per la fase che si apre; i creditori, che hanno accettato un patto chiaro e fondato sui risultati; l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, e gli Enti previdenziali per il confronto costruttivo portato avanti in questi mesi; i fornitori e i clienti, che sono rimasti al nostro fianco; i dipendenti e i collaboratori, che hanno garantito la continuità della produzione e delle vendite durante tutto il processo. Tutto questo è stato fatto senza licenziare nessuno. I prossimi cinque anni non saranno anni di sola gestione del debito: con Clabo Tech in Italia, Howard McCray negli Stati Uniti ed Easy Best in Cina sotto la direzione unica di Ulisse Luccon, svilupperemo nuovi prodotti e nuovi mercati, per tornare a creare valore in modo equilibrato e orientato al lungo termine per gli azionisti e per tutti gli stakeholder”.
La sottoscrizione fa seguito a quanto comunicato il 9 ottobre 2026 in occasione della firma dell’accordo di ristrutturazione dei debiti con i principali creditori finanziari (l’«Accordo») e dà attuazione a uno dei pilastri del Piano industriale e finanziario 2026-2030 (il «Piano»), verificato e attestato da un professionista indipendente. L’erogazione è sospensivamente condizionata alla sentenza di omologa dell’Accordo di ristrutturazione già depositato presso il Tribunale di Ancona.
Il finanziamento ha durata di sei anni ed è destinato a sostenere la fase esecutiva del Piano: la piena operatività dello stabilimento di Jesi, il regolare pagamento dei fornitori, il cui credito sarà soddisfatto per intero, e lo sviluppo dei nuovi prodotti e dei nuovi mercati previsti dal Piano. Alla Nuova Finanza si aggiungono nuove linee di credito a breve termine fino a Euro 3,7 milioni messe a disposizione da Cherry Bank a supporto del capitale circolante, che si aggiungono ai circa Euro 5 milioni di linee già disponibili per l’attività corrente.
Come già comunicato l’8 giugno 2026, il finanziamento è assistito da pegno
sulle quote di Clabo Tech, con diritto di voto che resta in capo a Clabo, e sui
marchi Clabo. L’erogazione seguirà l’omologazione definitiva dell’Accordo da
parte del Tribunale di Ancona e il perfezionamento del conferimento del ramo
d’azienda operativo in Clabo Tech, attesi nei primi mesi del 2027.
A corredo della garanzia pignoratizia è previsto un mandato a vendere,
attivabile in caso di escussione susseguente a un eventuale mancato rispetto
dei parametri previsti dall’accordo. Poiché la cessione della partecipazione in
Clabo Tech richiederebbe la preventiva autorizzazione da parte dell’assemblea
di Clabo, (ai sensi dall’art. 15 Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan
attualmente in vigore), è stato previsto un meccanismo volto a garantire a
Cherry Bank che l’azionista di maggioranza Cla.Bo.Fin S.r.l. rilasci il proprio
assenso in sede assembleare per l’attivazione del mandato stesso.
La Nuova Finanza completa la manovra finanziaria avviata nel giugno 2025 con l’accesso alla composizione negoziata della crisi. L’Accordo, sottoscritto il 9 ottobre 2026 con i principali creditori finanziari – fondi di investimento, banche e istituzioni pubbliche – e iscritto nel Registro delle Imprese il 19 ottobre 2026, prevede, insieme alla transazione fiscale e previdenziale ex art. 63 CCII cui hanno aderito l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’INPS e l’INAIL, un’esdebitazione di circa Euro 40 milioni al 30 giugno 2026 e il riscadenziamento dell’indebitamento residuo, pari a circa Euro 23,9 milioni, con piani di ammortamento fino al 30 giugno 2035.
Le rinunce dei creditori finanziari sono legate all’andamento del Piano: in caso di pieno successo, l’Accordo prevede che le somme oggi stralciate tornino loro per intero, maggiorate di un rendimento. Con l’omologazione, l’attività industriale e commerciale – stabilimento, marchi Orion, FB e Artic, personale, rapporti con clienti e fornitori – passerà a Clabo Tech. Clabo, che resta quotata su Euronext Growth Milan, manterrà, oltre al 100% di Clabo Tech, la proprietà dell’immobile industriale di Jesi, dei marchi e delle controllate estere Howard McCray (Stati Uniti) ed Easy Best (Cina) e proseguirà l’attività come holding del Gruppo. La guida delle tre società operative – Clabo Tech in Italia, Howard McCray negli Stati Uniti, Easy Best in Cina – è affidata a Ulisse Luccon, Direttore Generale del Gruppo, che riporta al Presidente e Amministratore Delegato Pierluigi Bocchini.
Il risanamento è stato portato a termine senza riduzioni dell’organico:
tutti i 140 dipendenti dello stabilimento di Jesi passeranno a Clabo Tech e la
Società ha scelto di non dare corso alle uscite incentivate su base volontaria
previste dall’accordo sindacale del 18 giugno 2026. Nel corso dell’intera
procedura non si è fatto ricorso alla cassa integrazione straordinaria né ad
alcuna delocalizzazione. La famiglia Bocchini, azionista di controllo
attraverso Cla.Bo.Fin. S.r.l., ha sostenuto il Piano con un significativo
impegno di capitali propri e con garanzie a favore dei creditori, accettando
per tutta la durata dell’Accordo vincoli stringenti a tutela degli stessi.