Giulia Marrani
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Giulia Marrani

Operational Risk Management

Curiosa, determinata e sempre pronta a mettersi in gioco e ad imparare qualcosa di nuovo. Vede nel cambiamento l’opportunità di crescere e rinnovarsi costantemente.

La job rotation, o rotazione del personale, è una strategia che molte aziende usano per gestire le proprie risorse. Prevede che alcune persone possano cambiare il reparto in cui lavorano andando a ricoprire ruoli dove le loro competenze possano riequilibrare alcune business unit che necessitano di un apporto di energia e al contempo dove possano arricchire il proprio bagaglio culturale.

Il tuo percorso di crescita in Cherry Bank ha origini lontane. Ci racconti com’è partita questa avventura lavorativa?

La mia storia in Cherry Bank comincia quando l’idea di poter diventare una Banca non era neanche un progetto. A novembre 2019 ho cominciato il mio percorso in Cassiopea NLP, intermediario finanziario acquistato da Giovanni Bossi nel 2019 rinominato Cherry106, che come core business acquisiva e gestiva portafogli di Npl. All’epoca ricoprivo il ruolo di Responsabile della Segreteria Organizzativa. Arrivare a 30 anni in una società come Cassiopea mi ha permesso di mettermi in gioco scoprendo una nuova realtà aziendale che mi ha dato la possibilità di vedere diversi approcci organizzativi che non avevo ancora affrontato in realtà più contenute come quelle degli studi legali dalle quali provenivo.

L’esperienza in Cassiopea, inoltre, mi ha dato la possibilità di veder nascere una nuova grande realtà; a distanza di quasi un mese dal mio ingresso in azienda sono stata partecipe della nascita di Cherry106. Ed è proprio in Cherry106 che è cominciato il mio primo approccio alla Job rotation. Essendo una startup, infatti, le opportunità di crescita nell’azienda erano tante. Ho avuto la possibilità di iniziare ad occuparmi di Organizzazione in ambito NPL, progetti e procedure, oltre che mansioni relative all’unità di Operations NPL. Una versatilità preziosa che mi ha completata e fatta crescere in diversi ambiti.

Cos'ha significato per te la possibilità di metterti in gioco in ambiti così diversi? In una parola: crescita!

La fusione di Cherry106 in Banco delle Tre Venezie ha aperto per molte cherries nuove opportunità di crescita.

Sei partita da Organizzazione e ora lavori nel Risk, ci racconti questa evoluzione?

L‘esperienza in Cherry106 mi ha permesso di far parte dell’operazione di fusione con Banco delle Tre Venezie che ha dato vita a febbraio 2022 a Cherry Bank. La fusione ha dato modo a molte cherries di rimettersi in gioco in un assetto organizzativo che ha sfruttato al meglio le capacità e le attitudini di ciascuno dei suoi componenti, dando la possibilità a tutti di accrescere il proprio bagaglio culturale e le proprie competenze lavorative. Far parte della nuova Banca ha permesso anche a me di crescere ancora di più e di rimettermi in gioco affrontando una nuova sfida nell’unità del Risk Management dove oggi mi occupo di Rischi Operativi. Questa è stata una grande opportunità per me resa possibile dalla fortuna di trovarmi in un’azienda come Cherry Bank che rispetta e dà valore alle attitudini ed alle capacità di ciascuna delle sue risorse, permettendo ad ogni cherries di crescere e di apportare valore aggiunto a sè stesse e anche all’azienda.

Com’è nata questa opportunità e cosa ha significato per te?

Già dopo la fusione tra BTV e Cherry106 ho continuato ad occuparmi di organizzazione ed in particolare di processi e procedure sperimentandomi anche nel ruolo di PMO su alcuni progetti della nuova banca. Sono sempre stata una persona curiosa e sempre alla ricerca di imparare qualcosa di nuovo, per cui quando mi è stato proposto di occuparmi dei rischi operativi all’interno della Funzione del Risk Management, sono stata felicissima dell’opportunità che mi era stata offerta ed ho visto questa nuova avventura come una possibilità di crescita importante.

Avendo trattato i processi e l’organizzazione della Banca, poter ora analizzare i rischi operativi interni alle procedure, alle attività e ai processi mi dà la possibilità di studiarli ed analizzarli da una diversa prospettiva, oltre a fornirmi una grande possibilità di formazione e di accrescimento delle mie competenze lavorative.

 

La job rotation richiede un alto grado di flessibilità sia da parte dell’azienda sia da parte della risorsa. 

Quali sono a tuo avviso i vantaggi?

La job rotation permette a ciascuna risorsa di poter sfruttare al meglio le proprie attitudini e competenze portando valore aggiunto a sè stesso e all’azienda. 

La flessibilità nell’adozione di questa scelta aziendale è fondamentale, sia da parte della società che in questo modo punta sulle proprie persone e sulle loro capacità, sia da parte delle risorse che devono sapersi adattare e mettersi in gioco in ruoli e con competenze a volte anche nuove ma tutte stimolanti e da esplorare. 

La mia esperienza mi ha fatto scoprire il grande valore che la job rotation può portare alla crescita della carriera di una risorsa, grazie anche alla fortuna di aver incontrato responsabili capaci di vedere e credere nelle capacità dei loro collaboratori, permettendogli di continuare a crescere per formarsi sempre dipiù e collaborare insieme alla crescita del nuovo grande progetto Cherry Bank.

Qualche informazione in più su Giulia …

Nata e cresciuta a Roma, città a cui è molto legata, ha sempre avuto una grande passione per l’arte e il teatro, passione che l’ha portata nel 2016 ad aprire un’associazione culturale “Talia” il cui scopo è quello di far conoscere a turisti e romani le curiosità e la storia più nascosta della bella capitale. Nel tempo libero le piace molto leggere, visitare mostre e vedere spettacoli teatrali.

Le caratteristiche che la contraddistinguono sono la grande curiosità, la volontà di mettersi sempre in gioco e la determinazione.  

Oggi Giulia in Cherry Bank fa parte della Funzione di controllo del Risk Management ed in particolare si occupa di Rischi Operativi.

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Lo sport trasmette l’importante
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Raffaella Tessari

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